Luca Saldarelli

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Luca Saldarelli nasce a S. Colombano in provincia di Firenze il 15 dicembre 1943; vive e studia a Empoli, Reggio Calabria, Palermo, Cagliari, Firenze e, dopo i quattro anni di servizio militare come ufficiale dell’Aeronautica trascorsi a Ferrara e a Latina, rientra definitivamente a Firenze nel 1967 e qui inizia con Rodolfo Lena la professione di avvocato. Gli inizi degli anni ’70 lo vedono tra i fondatori del Sindacato Forense e da allora protagonista in tutti i congressi che si sono occupati dell’avvocatura italiana e più in generale del Pianeta Giustizia, titolo della sua relazione al Congresso Nazionale di Roma del 1993 ed entrato ormai nel lessico corrente. Eletto nei primi anni ’80 consigliere dell’Ordine fiorentino, ne diviene Presidente una prima volta nel 1985 e poi ininterrottamente dal 1990 al 2000, quando, dopo essersi dimesso da tale carica, è eletto al Consiglio Nazionale Forense in rappresentanza del distretto toscano, incarico al quale viene poi riconfermato con voto unanime dei dieci Consigli del distretto per il triennio successivo. È stato Vice Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (O.U.A.), riconfermato per il secondo mandato. Ha patrocinato nei più importanti processi degli ultimi quaranta anni: l’omicidio del tassista, il mostro di Firenze, il parricidio della Rufina, prima linea, la strage del 904, l’omicidio delle Murate, l’anonima sequestri, le stragi di mafia, l’infanticidio di via delle Caldaie, il piano casa, i videolettori ottici, la liposuzione killer, variantopoli, le discoteche d’oro, appaltopoli, l’alta velocità, calciopoli, etc. Si è dedicato attivamente anche sul versante della formazione, contribuendo alla nascita del Corso di Tecnica Forense, primo esempio in Italia di scuola post-universitaria per la formazione e l’accesso, e della Scuola Forense. È stato membro del comitato direttivo della Fondazione per la Formazione Forense del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze.